La sezione aurea nella musica
Torniamo quindi al pentagono e al rapporto armonico e costante rappresentato dal numero di Fidia. Appare sempre più evidente, ormai, che esso permea diversi aspetti della realtà che ci circonda.
Oggi, la Fisica Quantistica ci conferma che l’Universo è un insieme di energia. Questa energia possiede una propria vibrazione che trova corrispondenza in tutto ciò che esiste in natura.
“Esiste un punto in cui l’armonia musicale e quella spirituale convergono”, Pitagora.
Già Pitagora aveva compreso che due suoni risultano gradevoli all'orecchio umano quando il rapporto tra le loro frequenze (intervallo) è espresso mediante numeri piccoli (1:1 o 2:1 o 3:2, ecc.).
Più piccoli essi sono e migliore è l'accordo.
Più ci si allontana dai numeri piccoli e maggiore è la dissonanza.
Suoni dello Spazio registrati dalla Nasa.
L’ideale di Pitagora fu condiviso dal noto musicista Giuseppe Verdi che, durante la sua carriera di compositore, insistette affinché venisse adottata universalmente la cosiddetta accordatura naturale (definita in tal modo proprio perché più vicina ai suoni esistenti in natura), regolata sul LA a 432 Hz; questa è per l’appunto chiamata anche “accordatura aurea”, poiché rispetta il rapporto aureo.
Il decreto approvato dal Governo italiano è tuttora esposto al Conservatorio di Milano. Nella lettera inviata da Verdi alla commissione, si legge:
"Fin da quando venne adottato in Francia il diapason normale, io consigliai venisse seguito l'esempio anche da noi; e domandai formalmente alle orchestre di diverse città d'Italia, fra le altre quella della Scala, di abbassare il corista (diapason) uniformandosi al normale francese. Se la Commissione musicale istituita dal nostro Governo crede, per esigenze matematiche, di ridurre le 435 vibrazioni del corista francese in 432, la differenza è così piccola, quasi impercettibile all'orecchio, ch'io aderisco di buon grado. Sarebbe grave, gravissimo errore, adottare come viene da Roma proposto un diapason di 450 vibrazioni. Io pure sono d'opinione con lei che l'abbassamento del corista non toglie nulla alla sonorità ed al brio dell'esecuzione; ma dà al contrario qualche cosa di più nobile, di più pieno e maestoso che non potrebbero dare gli strilli di un corista troppo acuto. Per parte mia vorrei che un solo corista venisse adottato in tutto il mondo musicale. La lingua musicale è universale: perché dunque la nota che ha nome LA a Parigi o a Milano dovrebbe diventare un SI bemolle a Roma?"
Purtroppo non si è mai giunti a un compromesso che definisse per l’intero mondo musicale un unico livello di intonazione. Anzi sembra persino che, nel 1938, la Commissione Acustica della Radio di Berlino avesse richiesto alla British Standard Association di organizzare un congresso a Londra per far adottare su scala internazionale l’intonazione a 440 Hz della radio tedesca.
Si racconta addirittura che fu Adolf Hitler in persona ad inoltrare tale richiesta. Sembra fosse convinto che un’intonazione più decisa della musica favorisse una maggiore motivazione delle truppe che dovevano andare in battaglia.
A prescindere da quanto sia attendibile questa storia, rimane pur sempre vero che molti musicisti famosi hanno ampiamente utilizzato il rapporto aureo nel comporre le loro opere.
Mozart, Piano Sonata No. 1 in C, K. 279

Bach, Variazioni Goldberg BWV 988, Piano

Beethoven, Sinfonia n. 5 in Do minore

C. Debussy, Cathédrale Engloutie

Debussy, quasi ossessionato dalla ricerca della perfezione, suddivise il suo brano “Cathédrale Engloutie” in 89 battute, basandosi sulla successione di Fibonacci.
Ma anche molti autori contemporanei si sono dichiarati sostenitori del rapporto divino, tra questi Luciano Pavarotti e Placido Domingo, perfino Mick Jagger dei Rolling Stones.
E ancora i Pink Floyd in “The dark side of the Moon”:
I Genesis nel brano "Firth of Fifth" eseguono assoli di chitarra da 55, 34 e 13 battute.

Deep Purple, "Child in time".

I Tool, nel loro brano “Lateralus”,
hanno steso un testo organizzato in sillabe che rispecchiano i numeri di Fibonacci:
[1] black
[1] then
[2] white are
[3] all I see
[5] in my infancy
[8] red and yellow then came to be
[5] reaching out to me
[3] lets me see
[2] there is
[1] so
[1] much
[2] more and
[3] beckons me
[5] to look through to these
[8] infinite possibilities
[13] as below so above and beyond I imagine
[8] drawn beyond the lines of reason
[5] push the envelope

Moby, "Porcelain"

Non solo l’intonazione adottata durante l’accordatura, ma la stessa realizzazione di alcuni strumenti musicali è stata influenzata dalla preziosa proporzione aurea:
Le componenti di un violino sono in rapporto aureo tra loro, perché si pensa che così si possa ottenere un’acustica migliore.
I tasti della tastiera vengono suddivisi in ottave, ognuna è formata da 13 tasti: 8 bianchi e 5 neri, questi ultimi sono a loro volta suddivisi in gruppi da 2 o da 3.